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Scopriamo Trotta: l'azzurrino "british" partito da Napoli PDF Stampa E-mail
Scritto da Joe   
Giovedì 06 Marzo 2014 17:17

TrottaDa Santa Maria Capua Vetere a Manchester ci sono più di duemila chilometri. E’ quella la distanza che, nel 2008, Marcello Trotta, fresco autore di una delle due reti con cui l’Under 21 ha battuto 2-0 l’Irlanda del Nord, ha percorso. Aveva sedici anni il centravanti mancino e non ebbe paura di lasciare le giovanili del Napoli per approdare all’Academy del City: “Il Napoli non voleva perdermi, ma io presi la mia decisione di cimentarmi con una nuova esperienza e un nuovo tipo di calcio” ha affermato qualche tempo fa. Come spesso capita ai ragazzi che lasciano i settori giovanili italiani per provare ad agguantare il sogno Premier League, il percorso è tortuoso; ma Marcello può contare su un compagno fedele, indispensabile per emergere: il gol. Segna, Trotta. Comincia con le giovanili del Fulham, squadra che lo mette sotto contratto all’inizio della stagione 2009-2010, quando il ragazzo campano, classe ’92, viene spedito a farsi le ossa nella Reserve League South Under 21. Come detto gli basta poco per far gol: il 24 novembre del 2009, segna il suo primo, in trasferta contro il Wolverhampton. Per Marcello iniziano i prestiti: prima va in League One, al Wycombe Wanderers, poi al Watford, in Championship, dove gioca solamente una partita. La stagione 2011-2012 è lo spartiacque per il centravanti dal fisico possente, alto ben 1,87 cm. Torna nella squadra riserve del Fulham dove segna la bellezza di 18 gol in 20 partite: è il momento per lui di assaggiare la Premier League. E’ il 7 aprile del 2012 quando, a tre minuti dalla fine di Bolton-Fulham 0-3, Trotta viene mandato in campo al posto di Kacaniklic. Per il momento quelli sono i primi e unici minuti giocati nel massimo campionato inglese. Marcello viene rimandato a farsi le ossa, dopotutto non ha ancora vent’anni: riparte dalla terza serie inglese, stavolta con la maglia del Brentford, squadra di un sobborgo di Londra. Anche nella capitale si accorgono di quanto il ragazzo senta la porta: gli basta giocare la seconda partita con la sua nuova maglia e subito segna una doppietta, l’8 dicembre 2012, contribuendo al 3-2 finale con cui il Brentford s’imporrà sull’MK Dons. Quella attuale è la seconda stagione che affronta con i londinesi: nella scorsa si tolse lo sfizio anche di segnare in un 2-2 contro il Chelsea in FA Cup, costringendo i Blues al replay. Anche con le Nazionali giovanili, il gol è il fil rouge: gioca quattro gare con la maglia dell’Under 16 e segna due gol; esordisce con l’Under 18, il 26 maggio 2010, contro la Bielorussia e mette a segno la seconda rete nel 2-0 finale con cui gliAzzurrini stendono gli avversari. Per questo Di Biagio ieri ha deciso di puntarci, per sbloccare una gara di qualificazione al prossimo Europeo in cui l’Under 21 aveva bisogno solo dei tre punti: sarà un caso, ma passano appena due minuti dal suo ingresso in campo quando Rugani porta in vantaggio l’Italia. Poi, per evitare minuti di recupero di sofferenza, ci ha pensato proprio Trotta a mettere in ghiaccio la gara: sfrutta un assist di Fedato, controlla in area col sinistro, si libera con una finta, ancora un tocco con il suo piede preferito e poi botta sotto la traversa. A dispetto del fisico, agilità e qualità non sembrano davvero mancargli. Nell’attesa di riprendere il discorso interrotto col Fulham, con cui è legato fino al 2015, Trotta sogna un grande futuro e magari, chissà, un ritorno a Napoli da re: dopotutto Santa Maria Capua Vetere diede già i natali a Roberto d’Angiò.

Fonte: Alfredo Pedullà Blog

Ultimo aggiornamento Giovedì 06 Marzo 2014 17:18
 
Jorginho è del Napoli, scelto il numero di maglia PDF Stampa E-mail
Scritto da Joe   
Sabato 18 Gennaio 2014 20:00

Jorginho firma il contratto con il NapoliE' arrivato finalmente anche il tweet di De Laurentiis e Frello Filho Jorge Luiz, detto Jorginho, è ufficialmente un nuovo giocatore del Napoli.

Il Brasiliano ha scelto la maglia numero 8 e si è dichiarato entusiasta di affrontare la nuova avventura in azzurro: "Sono felice di poter vestire la maglia del Napoli, una grande squadra con una splendida tifoseria. Sarà bellissimo giocare al San Paolo e non vedo l'ora di cominciare la mia avventura in azzurro" .

 
Benitez pre-Verona: "Titolari meglio di Cannavaro, con Hamsik e Zuniga comunque sul mercato..." PDF Stampa E-mail
Scritto da Joe   
Sabato 11 Gennaio 2014 14:43

Rafa Benitez, allenatore del NapoliRafa Benitez ha parlato in conferenza stampa, in vista del match che vedrà gli azzurri impegnati a Verona domani alle 15:

“Lavoriamo sempre con la stessa idea, abbiamo visto tante immagini del Verona. Proveremo a fermarli, sappiamo che sono pericolosi con le ripartenze. Reveillere? Può giocare a destra che a sinistra, ci ha dato una grande mano. Se torna Zuniga, la competizione può solo farci bene”

12:54- Benitez: “Behrami? Lui accusava dei dolori, uno specialista gli ha detto delle cose, noi abbiamo un’altra idea, ora cerchiamo un altro professionista per valutare bene cosa fare. Lui è un ragazzo intelligente, sa che vogliamo il meglio per lui e per la società. Perchè si vuole far curare fuori? E’ una cosa normale, servono gli specialisti per essere sicuri di ciò che si fa”

12:52- Benitez: “L’identikit del centrocampista ideale? Cerchiamo un giocatore forte, di livello, la qualità è richiesta in tutti i moduli. Può essere sia uno più forte fisicamente che tecnicamente, di prospettiva o utile per sei mesi,vedremo come andrà il mercato. Potremmo prenderne anche due, sarebbe meglio”

12:51- Benitez: “Hamsik e Zuniga? Recuperare questi due talenti è il nostro obiettivo principale, ma non si chiude il mercato con questi due”

12:49- Benitez: “Rivalità? Sarà uno stimolo per fare bene, sempre con rispetto e correttezza. Jorginho? Chi è? (ride, ndr). E’ un buon giocatore, lo vedremo come tutti gli altri avversari che affrontiamo”

12:48- Benitez: “Insigne non ha problemi fisici, lunedì non ha giocato male, i test dimostrano che lui corre come Callejon e Mertens. Deve solo stare tranquillo riguardo al problema del gol in campionato, non fare le cose di fretta, ascoltare tutto il mio staff per migliorare”

12:47- Benitez: “Conosciamo la forza del Verona, come sapete io mi concentro innanzitutto sulla nostra squadra”

12:44- Benitez: “Il bilancio si fa alla fine, ma per adesso è molto positivo. La corsa non la fai da solo, se c’è qualcuno che va più veloce di te puoi solo allenarti meglio e lavorare per migliorare. Dobbiamo poi pensare partita dopo partita e vedere cosa fanno le altre, a cominciare dalla Roma che oggi è più vicina. E’ come la Formula 1, tu puoi vincere a Monaco nel circuito tecnico ma poi sul rettilineo gli altri ti superano, devono fare la differenza”

12:42- Benitez: “Il nostro acquisto principale è il recupero degli infortunati, di Hamsik, Zuniga, Behrami,Mesto. Trovare il giocatore numero uno che può fare la differenza a gennaio non è facile, sarà meglio trovare giocatori utili anche per il futuro. Stiamo cercando qualità, un giocatore che possa aiutare per il presente e ancora meglio se lo sarà anche per il futuro”

12:37- Benitez: “Rifiuto dei giocatori di venire a Napoli? Succede ovunque, al Liverpool, al Valencia, all’Extremadura. Il mercato è aperto, le scelte delle persone sono differenti. Dobbiamo crescere ancora sia come squadra che come società e arriveranno sicuramente giocatori di livello. Scudetto? Non so se loro possono mantenere questo ritmo fino a fine campionato. Hanno il fatturato più alto e succede lo stesso anche in Inghilterra, Spagna e Germania. Io con questa società cerco di essere al livello per puntare ogni anno a vincere qualcosa. Poi se loro non vanno bene, si può vincere anche il titolo, così ho fatto con il Valencia. La panchina fa la differenza in nove mesi, il livello delle riserve è fondamentale. La panchina di livello e lunga aiuta soprattutto quando i giocatori sono stanchi. Se prendiamo un giocatore di livello, lui vuole giocare tutte le partite ma è impossibile farne due a settimana a questi livelli. L’allenatore deve spiegarlo ai giocatori, poi lo devono capire la stampa e i tifosi”

12:32- Benitez: “Centrocampo? Più che preoccupato, sono impegnato. Stiamo lavorando a trovare soluzioni sia in campo che sul mercato. Bisogna fare presto? Assolutamente si, dal 1 Luglio cerchiamo giocatori di livello. Se non arriva uno, ne arriverà un altro, nel frattempo lavoriamo con quelli che abbiamo. Behrami? Nulla di nuovo, è un giocatore infortunato, ha fatto degli sforzi e adesso ha un problema, bisogna capire di che dimensione è. Ora avremo l’opinione di un altro specialista importante, dopo decidiamo tutti insieme.Cannavaro? Credo che è merito di Albiol, Fernandez e Britos che hanno giocato benissimo. Se io cambio la difesa ogni volta,andiamo incontroa dei rischi. Paolo ha avuto le sue opportunità in due o tre partite. Si tratta di una scelta tecnica, ho un buon rapporto con lui, Paolo è un professionista fantastico”. IamNaples.

 
Si riapre la trattativa per Gonalons? PDF Stampa E-mail
Scritto da Joe   
Giovedì 09 Gennaio 2014 21:42

Gonalons, capitano del lione

La trattativa per il passaggio di Maxime Gonalons al Napoli ha subito una brusca frenata nelle ultime ore, quando dai piani alti del club francese è arrivato l'inatteso rifiuto della corposa offerta (circa 17 milioni) formulata dalla dirigenza partenopea per assicurarsi le prestazioni del centrocampista transalpino. Ma è un discorso tutt'altro che concluso: a confermarlo è lo stesso presidente del Lione Aulas, il quale, come riporta le10sports.com, ha rilasciato interessanti dichiarazioni in merito: "L'offerta economica del Napoli è sorprendente, ma Gonalons è il capitano della mia squadra e il simbolo del settore giovanile. Cederlo sarebbe importante per il bilancio societario, ma anche per le conseguenze in campo. Ho preso una decisione che spero di mantenere fino al 31 gennaio. Purtroppo il mercato non finisce oggi, abbiamo diverse sollecitazioni, ma la nostra posizione credo sia condivisa anche dal calciatore". dal Blog Alfredo Pedullà.

 
Benitez: "Roma e Juve davanti, ma il destino non è scritto: scudetto ancora in gioco" PDF Stampa E-mail
Scritto da Enzo   
Venerdì 27 Dicembre 2013 17:23

"Roma e Juventus sono davanti, ma il destino non è stato ancora scritto. Lo scudetto è ancora in gioco". Rafa Benitez si è confessato in una lunga intervista al Corriere dello Sport oggi in edicola.

NAPOLI E IL NAPOLI - "Napoli è una città straordinaria, ricca di storia, che ti fa respirare cultura ovunque. Dal punto di vista sportivo, meravigliosa: perché ha un senso d’appartenenza con pochi uguali. Il mio Napoli? abbiamo fatto bene, forse benissimo. Siamo usciti dalla Champions con dodici punti, ma giocandocela con Borussia Dortmund ed Arsenal; abbiamo conquistato trentasei punti in campionato, meglio degli anni scorsi, e però siamo dietro a Juventus e Roma: per far meglio di noi, insomma, i nostri avversari hanno avuto bisogno di realizzare imprese straordinarie"

ALLENAMENTI - "Ognuno ha i propri sistemi e penso che il mio passato abbia un suo peso nelle valutazioni. C’è chi sceglie il lavoro a secco, chi invece preferisce affidarsi al pallone: non sono, comunque, correnti di pensiero, ma esperienze personali che ognuno ha maturato e che porta avanti. Alla fine, comunque, sono i risultati che cambiano i giudizi..."

IL RAFA PRIVATO... - "Vincenti si nasce, ma non parlo di me. Io ossessionato dal calcio? E’ il mio lavoro, che vivo con passione. Poi il tempo, gli anni, l’esperienza, ti fanno valorizzare anche gli altri aspetti della vita. Dài importanza a ciò che magari in passato ti è sfuggito, cogli il senso intero della vita. Ma ci arrivi con gli anni. O se vai in un ospedale e osservi un bambino ammalato o se ti giri per le strade e t’accorgi del disagio di chi ha bisogno. Di un allenatore, di me in questo caso, viene spesso fuori solo l’immagine pubblica"

...E QUELLO SPORTIVO - "Allenare una nazionale? Me l'hanno proposto in passato, ci ho pensato, ma mi sento ancora giovane. Formazione che sfugge persino ai calciatori? La dico pochi minuti prima della partita per non togliere motivazioni a tutti i componenti della rosa, ma non ci vedo nulla di così strano. Il calcio del Terzo Millennio è twitter, iphone... E un allenatore deve essere attento anche a queste dinamiche, riuscendo comunque a coltivare lo spirito dello spogliatoio. Io parlo con i calciatori, nel modo che mi viene più naturale in quel momento: in maniera spesso diretta, o anche con messaggi subliminali"

PER L'ANNO NUOVO - "Saremo presenti su tre fronti e cercheremo di fare la nostra bella figura. Vero: la Juventus è dieci punti avanti e sta facendo qualcosa di sensazionale. Vero: la Roma ha cinque punti e va applaudita, perché ancora imbattuta e dunque è a modo suo unica. Ma lo sapete quant’è lunga una maratona?"

Ultimo aggiornamento Venerdì 27 Dicembre 2013 17:25
 
Di Marzio: "Il Napoli vira su Doria. Xabi Alonso sempre più lontano. Per giugno spunta un altro nome PDF Stampa E-mail
Scritto da Enzo   
Sabato 21 Dicembre 2013 18:25

Gianluca Di Marzio, collega di SKY esperto di mercato, è intervenuto a Radio Marte nel corso di Marte Sport Live. Ecco quanto evidenziato da tuttonapoli.net: "A Londra ho scoperto che il Napoli è su Doria del Botafogo. È stato molto vicino alla Juve, poi saltò perché extracomunitario. Fu vicino anche al Milan perché fu segnalato da Serginho, il Milan però torna alla carica perché il gioca con Seedorf. La valutazione è altissima, il Botafogo spara altissimo. Il Napoli sta cercando nei giovani soluzioni alternative nel caso non dovesse arrivare ai big. Agger? Il sondaggio c'è stato ma il Liverpool ha risposto picche. Zouma? Più giugno che gennaio. Centrocampo? Serve qualità e quantità. Gonalons ha queste caratteristiche ma Benitez vorrebbe provare prima a giocatori di qualità eccelsa e poi scendere di gradino, per questo il nome di Song circola ancora per esempio. Zapata? Potrebbe tornare all'Estudiantes, se dovesse andar via non so se il Napoli dovesse provare a prendere anche un attaccante. A me sembrano troppe operazioni per un mese solo. L'urgenza è il centrocampista, poi il difensore. L'attacco è un discorso di corredo. Difesa? Quello meno probabile è Agger, cavalchiamo l'onda di Doria. Edenilson? Il Napoli non c'è su di lui. Cannavaro all'Inter? Se dovesse andar via Ranocchia dall'Inter potrebbe andare lì ma loro sono coperti come centrali. Sandro? Ne ho parlato con l'agente, ha detto che a gennaio non si muove, per giugno il Napoli c'è insieme a Roma, Inter, Fiorentina. A Gennaio no. Xabi Alonso? Anche lui a gennaio è difficile e comunque chiede 8 milioni l'anno. Mascherano? Se dovesse aprirsi un'opportunità il Napoli si inserirebbe ma è difficile. M'Vila? È un buon centrocampista ma è più di interdizione che di qualità".


 
Comunicato SSC Napoli: "Assurdi sospetti di due quotidiani sulla febbre di Cannavaro. PDF Stampa E-mail
Scritto da Enzo   
Sabato 21 Dicembre 2013 18:16

Ecco il comunicato di smentita della SSCNapoli sulle presunte voci di "febbre diplomatica" di Paolo Cannavaro, apparse stamane su alcuni quotidiani nazionali. "Due autorevoli quotidiani adombrano il "sospetto" che la febbre di Cannavaro sia diplomatica. E' incredibile che possano essere scritte cose di questo tipo. Una mancata convocazione per febbre strumentalizzata nel tentativo maldestro di creare disagio all'ambiente azzurro prima di una partita importante. Il medico sociale ha visitato Paolo a casa sua trovandolo febbricitante. Perche' scrivere certe cose?".

Ultimo aggiornamento Sabato 21 Dicembre 2013 18:20
 
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