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Fiorentina-Napoli, la chiave tattica: corsie decisive, ma serve il Napoli di Marsiglia PDF Stampa E-mail
Scritto da Enzo   
Mercoledì 30 Ottobre 2013 16:29

Sfida d'alta classifica al Franchi. Gli azzurri ospiti di una Fiorentina in crescita nonostante la pesante assenza di Mario Gomez. Tatticamente cambiano i moduli ma non la mentalità. Entrambe le squadre cercano di imporre il proprio gioco partendo dal possesso palla. Più tecnica la mediana di Montella, più robusta quella di Benitez. Per mettere in difficoltà il 3-5-2 dei viola gli azzurri potrebbero spingere sugliesterni cambiando qualcosa nella manovra offensiva. Solitamente le ali azzurre si accentrano cercando i fraseggi ai sedici metri che possano creare situazioni di superiorità numerica. Mertens è in gran forma e Callejon riesce sempre a coniugare corsa e abilità negli inserimenti verso la porta avversaria. Tuttavia, Montella potrebbe scegliere la difesa "a quattro" per evitare di subire l'iniziativa azzurra sulle fasce. In corsia, e particolarmente a destra, si sviluppa gran parte dell'azione dei viola. L'ala colombiana,Cuadrado, è la grande arma offensiva di Montella, unita alla capacità realizzativa di Rossi. La scelta di Benitez tra Armero e Mesto in opposizione a Cuadrado sarà decisiva, così come tutte le manovre sulle corsie. La gara si deciderà sulle fasce dove le squadre sono più dotate. Sotto il profilo tattico, gli azzurri dovranno cercare di ripetere la gara di Marsiglia, dove gli spazi corti tra i reparti hanno concesso ben poco ai mobili trequartisti francesi. E' l'unica arma per contrastare le ripartenze dei viola che possono essere letali. L'aggressività di Behrami su Valero sarà un'altra chiave decisiva. Lo spagnolo è molto abile a far ripartire la squadra dalla mediana con passaggi precisi e rapidi.

FIORENTINA (3-5-2): Neto; Roncaglia, Compper, Savic; Cuadrado, Aquilani, Pizarro, Borja Valero, Pasqual; Joaquin,  Rossi. A disposizione: Munua, Lupatelli Tomovic, Bakic, Alonso, Rebic, Olivera, Vecino, Vargas, Wolski, Matos, Iakovenko. All. Montella

NAPOLI (4-2-3-1): Reina; Maggio, Fernandez, Albiol, Armero; Behrami, Dzemaili; Callejon, Hamsik, Mertens; Higuain. A disposizione: Rafael, Colombo, Cannavaro, Uvini, Mesto, Bariti, Inler, Radosevic, Insigne, Pandev, Duvan. All. Benitez

 
Auguri Diego! PDF Stampa E-mail
Scritto da Enzo   
Mercoledì 30 Ottobre 2013 16:23

Diego Armando Maradona è entrato nelle nostre vite il 5 luglio 1984. L’ha fatto con un gran baccano, altro che in punta di piedi. Diego Armando Maradona è arrivato a Napoli nel lontano luglio 1984 per non andarsene mai. E poco importa se una storia tutta italiana continua a tenerlo lontano dall’Italia e da Napoli. Poco importa se, forse, il Pibe a Napoli non ci vivrebbe mai perché braccato notte e giorno dall’amore dei suoi tifosi. Maradona, nell’immaginario collettivo, si identifica alla perfezione con Napoli. Dici Napoli. Dici Maradona.

E non è certo soltanto perché le vittorie sono arrivate dalle sue magie. Non è certo per le 259 presenze e i 115 gol in maglia azzurra. Il legame tra Napoli e Maradona è frutto di alchimie profonde. E’ come quei rapporti di amore fondati sulla chimica prima ancora che sulla convivenza e sulla condivisione.Maradona è ormai dentro Napoli e ne riesce a scombussolare la pancia, sempre. In ogni occasione. Anche quando preferisce Milano, e la Gazzetta dello Sport, o Roma e il brindisi con Pallotta. E’ come se ciascun napoletano avesse un rapporto unico e privilegiato con il Pibe. Napoli si è schierata al fianco del suo idolo anche quando è caduto rovinosamente nella polvere. I sostenitori di Maradona erano dalla sua parte anche quando il Pibe ha rischiato di non rialzarsi più.Se ciascun napoletano scrivesse la storia del Napoli probabilmente ne verrebbero fuori migliaia di sceneggiature diverse. Ciascuno di noi ricorda un episodio, un gol o una vittoria più importante di un’altra. Ciascuno di noi ha vissuto emozioni intense legate ad avvenimenti diversi, a calciatori diversi. Ad epoche diverse. Resterebbe, però, la certezza del protagonista. Per quanto possano, infatti, essere numerose le sceneggiature, il protagonista sarebbe sempre uno. Diego Armando Maradona.

Era il 30 ottobre 1960. A Lanus nasceva Diego Armando Maradona, per la gioia di Donna Tota e Diego Maradona (e per la gioia dei napoletani, che oltre al loro beniamino, ricordano con straordinario affetto chi l’ha generato e, soprattutto, supportato nella scalata ai vertici del calcio). A Lanus nasceva il più grande calciatore di tutti i tempi.

L’Iglesia Maradoniana fonda la sua stessa ragione d’esistenza parodistica su un aspetto ovvio. Ovvero sulla perfetta sincronia tra Maradona e gioco del calcio. Tutto sommato, lo stesso Jorge Valdano su El Paìs scrisse: “Non c’è da preoccuparsi, il talento calcistico più grande del mondo è conservato in un luogo perfetto: il corpo di Diego Armando Maradona. Il depositario del tesoro – questo cofanetto di ossa, muscoli e tendini che racchiude inenarrabili malizie calcistiche – è in se stesso una meraviglia.”

Il 30 ottobre 1960, a Lanus, non nasceva Diego Armando Maradona. Il 30 ottobre 1960 nascevano il calcio ma, soprattutto, un rapporto viscerale tra una buona parte della popolazione mondiale che ama il calcio (ed ha il privilegio di seguirlo) e Diego Armando Maradona. Ma il 30 ottobre 1960, a Lanus, nasceva anche un uomo interprete e portatore della somma espressione calcistica. Un uomo che, dopo 53 anni, è ancora il numero uno al mondo (nonostante Blatter e … Pelè) semplicemente perché esempio, unico al mondo, di perfetta simbiosi di quei tre elementi che rendono “venerabile” la magia di Maradona. Quel talento, quel genio e quella sregolatezza per i quali i napoletani saranno sempre grati a Diego Armando Maradona.

Calciomercato Napoli M.Esposito

 
"Sin prisa, pero sin Paolo", a Firenze bocciatura definitiva PDF Stampa E-mail
Scritto da Enzo   
Mercoledì 30 Ottobre 2013 16:00

Pur facendo distinzione tra i vari ruoli, Rafa Benitez finora - quando ha potuto - ha evitato ai giocatori di disputare tre partite consecutive. Salvo i giocatori più abituati a certi ritmi, in posizioni del campo meno esposte a grandi sforzi fisici, il tecnico spagnolo ha puntato sulle rotazioni maggiormente per evitare più di due gare  di seguito limitando così anche gli infortuni muscolari. In questo senso è chiara la bocciatura considerando la probabile esclusione di Paolo Cannavaro dal match di questa sera a Firenze: con l'infortunio di Miguel Angel Britos il tecnico spagnolo ha schierato Federico Fernandez nel match delicatissimo di Marsiglia, in cui un risultato negativo avrebbe compromesso l'intero percorso, e poi nuovamente col Torino (considerando la squalifica proprio del capitano) e così dovrebbe essere anche questa sera.

Sin dal ritiro vi avevamo raccontato di come le gerarchie in quel reparto avrebbero potuto cambiare, non solo per l'arrivo di un giocatore di assoluta esperienza come Raul Albiol che dopo poche giornate è parso già fondamentale. Benitez ama partire da dietro, per impostare la gara e controllarla in gran parte della gara, e per questo da subito è stato preferito Britos e, con l'infortunio dell'uruguayano, ha dato fiducia al centrale dell'Argentina. Impiegato con continuità, l'ex Estudiantes è parso in crescita, concedendo quasi nulla nelle due partite disputate. Dall'altra parte, invece, lo scarso impiego non ha aiutato Cannavaro, fisicamente ma soprattutto mentalmente, e sia col Sassuolo che con la Roma s'è reso protagonista di errori grossolani.

 
Il punto di Gianluca Di Marzio sul mercato del Napoli PDF Stampa E-mail
Scritto da Enzo   
Martedì 29 Ottobre 2013 15:16

Gianluca Di Marzio, giornalista Sky, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Marte Sport Live. Ecco quanto evidenziato daTuttoNapoli.net: "Paolo Cannavaro? Per un napoletano, giocare nel Napoli, non è mai semplice. Se avrà l'opportunità di tornare in campo ne verrà fuori sicuramente visto che ha le spalle larghe.

Mascherano? De Laurentiis fa sempre un ragionamento legato al futuro ma se il Barcellona dovesse aprire ad una trattativa non credo che il presidente azzurro rifiuti. Al momento non ci sono margini, più avanti chissà.

Gonalons è ancora nelle prime posizioni tra i centrocampisti che piacciono alla società azzurra, Il Napoli cerca elementi di grande livello, superiori a quelli che ha in rosa.

Fiorentina-Napoli? E' una partita particolare, Cuadrado sembra imprendibile, con Rossi e Joaquin forma un tridente formidabile. Bisogna fare attenzione, soprattutto, all'esterno colombiano dei viola. L'ex Udinese spacca le partite come pochi, è il più forte attualmente in Italia".

 
Benitez: "Higuain sta tornando in forma. Merteens esempio per tutti!" PDF Stampa E-mail
Scritto da Enzo   
Martedì 29 Ottobre 2013 15:12

Benitez sta preparando la sfida di domani sera contro la Fiorentina con grande attenzione. Il tecnico spagnolo non tralascia alcun dettaglio ed anche se cambierà la sua decima formazione in dieci turni di campionato ci tiene sempre a tenere sempre alta l'attenzione. "La squadra giallorossa non è una sorpresa, dobbiamo fare loro i complimenti. Di certo adesso avranno maggiore pressione perchè sono in testa.

E' un momento importante della stagione, ci sono tante squadre in pochi punti e nel mezzo le partite di Champions da giocare. Quella con la Fiorentina è una partita importante perché si affrontano due formazioni che amano il possesso palla e che sono vicine al vertice della classifica. Loro sono bravi sulle palle inattive e hanno gente di qualità. Il calcio italiano è difficile, ogni partita e dura.

Il prossimo anno ci saranno più giocatori di questo campionato nella classifica per il Pallone d'Oro. Io nella lista dei dieci allenatori candidati? Credo che vincerà Heynckes".Poi Don Benitez non si sbilancia e come sempre non dà indicazioni sulla formazione: "Mertens è un professionista di grandi qualità. Cannavaro non è in crisi, lui per noi è un giocatore importante. E' un esempio per tutti.

Lavora benissimo e sono molto felice di come si allena. Sono contento di Fernandez, sta migliorando e deve continuare così. Higuain sta tornando piano piano dall'infortunio, può fare ancora meglio. E' un giocatore intelligente, ecco perché non ha bisogno di stare al 100% per fare la differenza. La Fiorentina è il mio primo pensiero, ci sarà tempo per parlarne. Fin qui il bilancio è assolutamente positivo, del resto lo raccontano i numeri. Dobbiamo migliorare sotto il profilo della cattiveria sotto porta. Vedremo dove arriveremo, ma i segnali sono positivi". KissKiss Napoli.

 
Napoli, le convocazioni: Mertens-Higuain titolari PDF Stampa E-mail
Scritto da Enzo   
Martedì 29 Ottobre 2013 15:10

Napoli in campo di mattina per la consueta rifinitura: riscaldamento, poi una seduta tecnico-tattica. Britos ha svolto un programma differenziato. Oltre al difensore, manca all'appello Zuniga. Per il resto Benitez ha tutti gli uomini a disposizione per la trasferta di Firenze. Probabile un leggero turn over. In attacco Higuain come riferimento, alle sue spalle dovrebbe agire il tridente composto da Mertens-Hamsik-Callejon. A centrocampo torna Behrami. Dietro favoriti Albiol e Fernandez.

CONVOCATI - Ecco la lista completa anti-Fiorentina: Rafael, Reina, Colombo, Albiol, Cannavaro, Fernandez, Armero, Uvini, Bariti, Behrami, Dzemaili, Hamsik, Inler, Maggio, Mesto, Radosevic, Callejon, Mertens, Higuain, Insigne, Pandev, Duvan.

 
ADL e Bigon aprono il mercato: Cannavaro in bilico, Benitez ha le idee chiare. PDF Stampa E-mail
Scritto da Enzo   
Lunedì 28 Ottobre 2013 13:15

"E' probabile che a gennaio ci muoveremo. Credo che i tifosi possano aspettarsi una società attenta al mercato, pronta a intervenire se necessario”. Queste le parole di Riccardo Bigon rilasciate aSky Sport prima di Napoli-Torino, che – a pochi giorni dall’intervista di De Laurentiis, il quale ha preannunciato tre colpi - hanno di fatto aperto il mercato azzurro in vista di gennaio. L’edizione odierna de Il Corriere dello Sport fa il punto sulla campagna acquisti partenopea: molto dipenderà da Paolo Cannavaro, dal destino del capitano si svilupperà la scelta del centrale. In cima alla lista di Benitez resta Martin Skrtel del Liverpool, per la fascia si pensa sempre a Martin Montoya in scadenza col Barcellona e per la mediana si lavora perJavier Mascherano e Maxime Gonalons del Lione. Per quanto riguarda l’attacco, in Spagna sono sicuri: i partenopei sono sulle tracce di Alvaro Morata, giovane stellina del Real Madrid.

 
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