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Napoli-Marsiglia biglietti in vendita PDF Stampa E-mail
Scritto da Enzo   
Giovedì 24 Ottobre 2013 09:31

Sono in vendita i biglietti per la gara Napoli–Olympique Marsiglia del 6 Novembre 2013 (ore 20,45) con le seguenti modalità:

a) in prelazione agli abbonati titolari di tessera del tifoso dal 24 ottobre alle ore 10,00 con caricamento del titolo di accesso sulla tessera del tifoso; in prelazione agli abbonati titolari di voucher elettronico dal 24 ottobre alle ore 10,00, con rilascio di biglietto cartaceo. La fine prelazione su tutti i settori dello stadio è fissata per il 29 ottobre.

b) dal 24 ottobre alle ore 10,00, inizieranno le vendite anche dei posti non occupati dagli abbonati, per i soli settori Tribuna Posillipo, Tribuna Nisida e Tribuna d’onore;

c) dal 29 ottobre alle ore 10,00 la vendita sarà libera su tutti i posti disponibili di Tribuna Posillipo, Tribuna Nisida e Tribuna d' Onore;

d) dal 31 ottobre alle ore 10,00 la vendita sarà libera su tutti i posti disponibili nel settore distinti;

e) dal 2 novembre alle ore 10,00 la vendita sarà libera su tutti i posti disponibili nel settore curve;

I prezzi fissati per la gara Napoli–Olympique Marsiglia sono: Tribuna d' Onore € 160 Tribuna Posillipo intero € 120€ / ridotto 95€ Tribuna Nisida intero € 65€ / ridotto 50€ Tribuna Family Adulto € 30/ minore € 10 Distinti € 55 Curva € 25

L'acquisto di biglietti a tariffa ridotta è riservato alle donne ed agli under 16, ed è limitato al 10% della capienza del settore.

La SSC Napoli ricorda che per i possessori di tessera del tifoso Club Azzurro Card, è possibile acquistare anche on line. Per effettuare l’acquisto è sufficiente collegarsi al sito web ufficiale della SSC Napoli, sscnapoli e cliccare nella sezione "insieme allo stadio" oppure accedere direttamente dal banner “ ticket on line” presente nella home page del sito ufficiale SSC Napoli. SSC Napoli.

 
Fernàndez: "Con Benitez è un'altra storia, siamo tutti importanti" PDF Stampa E-mail
Scritto da Enzo   
Mercoledì 23 Ottobre 2013 16:11

Protagonista di una prestazione di buon livello ieri contro il Marsiglia, Federico Fernàndez ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Radio Kiss Kiss, analizzando la prestazione del Napoli contro il Marsiglia: “Abbiamo fatto una grande partita, effettuando grande possesso palla e siamo riusciti a fare gol riuscendo in seguito a gestire la partita. Abbiamo sofferto un po gli ultimi 10 minuti, ma abbiamo sofferto insieme. Dopo Roma volevamo fare una grande partita e ci siamo riusciti. Noi dovevamo fare il nostro lavoro senza pensare alle altre squadre del girone, e ci siamo riusciti. Il gruppo è molto unito.

Duvàn è entrato bene, ha fatto un gran bel gol, e ha cercato di tenere palla e mantenere alta la squadra. Io non devo dimostrare niente a nessuno, ho la fiduca del tecnico e della società e quando sono in campo cerco sempre di dare il meglio. Sicuramente con Benitez è un’altra mentalità, fa sentire tutti importanti e ci sono molte partite da giocare. Se stiamo tutti insieme e se lottiamo possiamo vincere sempre”

 
Duvan Zapata: "Non sono il vice-Higuain!" PDF Stampa E-mail
Scritto da Enzo   
Mercoledì 23 Ottobre 2013 14:31

E ora la domanda è davvero un’altra: continuarlo a chiamarlo Zapata o far contento il presidente De Laurentiis che vuole a tutti i costi che venga chiamato Duvan forse perché gli ricorda i mitici nomi dei film western anni ’70? Ebbene Duvan Zapata – così al momento nessuno ci resta male – va a segno per la prima volta con la maglia del Napoli ed è un piccolo evento.

E' il vice-Higuain, e l’etichetta non è che sia proprio una cosa rassicurante per il colombiano nato a Calì 22 anni fa. «In effetti, è una cosa molto impegnativa. Sono felice per questa rete, mi aiuterà molto nel lavoro che mi attende ancora nei prossimi mesi. Ma questa rete qui in Francia non mi fa montare la testa: devo ancora faticare e soffrire tanto per meritare un posto in questa squadra». Un bagno di umiltà che fa sì che questo ragazzo arrivato dall’Estudiantes a fine mercato sia già entrato nel cuore e nella testa di Rafone. «Non so se giocherò con il Torino, sono solo contento di aver fatto il mio dovere. Giocare insieme a Gonzalo? Non lo so, io ho sempre fatto la prima punta».

In punta di lingua spiega, in pratica che lui non è bravo a fare la spalla a nessuno. Neppure al Pipita. «Non mi aspettavo di giocare così tanto in questo inizio di stagione: quando ho lasciato l’Argentina sapevo che in Italia si giocava un calcio molto diverso da quello in Sudamerica. Con Benitez mi trovo a meraviglia». Il suo approdo a Napoli, ad agosto, è stato un piccolo giallo: era in procinto di vestire la maglia del Sassuolo ed invece il Napoli è riuscito a convincerlo a raggiungereBenitez per la sua maturazione. Decisiva la spinta ricevuta dal suo ex allenatore all’Estudiantes, Mauricio Pellegrino che ne ha parlato molto bene a Rafa Benitez, di cui per anni è stato il vice al Liverpool.

«La corsa al passaggio del turno non è semplice, dobbiamo ancora soffrire molto. Però a Marsiglia abbiamo fatto un passo in avanti molto importante. E' stata la vittoria di tutta la squadra: abbiamo lottato e stretto i denti: siamo stati bravi».Zapata è una punta centrale, di quelle che danno profondità all’attacco. Il suo gol a giro ricorda quelli con cui Del Piero accarezzava i pali delle porte avversarie. «Merito di Benitez, mi dà coraggio, è rassicurante».

Dalla serie: quando hai un allenatore che ti dice di andare in campo e di tirare ogni volta che puoi, perché non farlo? Certo, va migliorato dal punto di vista tattico, perché a volte sembra proprio che vada per conto suo. Ma è una forza della natura e comunque rispetto ai primi passi in azzurro ne ha fatta di strada anche sotto il profilo tattico. Simile nelle movenze a Jackson Martinez del Porto, non a caso trattato a lungo in estate dal Napoli, e che puntualmente torna di moda ogni volta che c’è qualche guaio in attacco. Come Martinez, Zapata è colombiano (ed in patria c’è chi lo paragona a Tino Asprilla, l’ex stella del Parma). E' esploso a 19 anni in patria con l’America di Calì segnando una tripletta nel sentito scontro con il Deportivo Pereira. L’ultimo gol lo ha segnato a inizio agosto, quando ancora giocavanell’Estudiantes: vittima l’Arsenal di Sarandì. «Non sono il vice Higuain, sono solo uno che vuole crescere e che sa che deve lavorare ancora». Il Mattino .

 
Napoli, quanti obiettivi: a gennaio da valutare Vargas! PDF Stampa E-mail
Scritto da Enzo   
Mercoledì 23 Ottobre 2013 09:42

Ogni volta che arriva la Grande Europa è bene ricordare quanto il Napoli abbia fatto, stia facendo e farà per restarci, non solo dal punto di vista agonistico e tattico ma anche tecnico. Questo, in parole semplici e essenziali, anche al tempo dei cinguettii, nel calcio si esprime con una parola sola: mercato. Come riportato dal "Corriere dello Sport", il club di Aurelio De Lauretiis appartiene già al club delle big continentali, almeno per investimenti: nel borsino 2013/14 il suo impegno di investimenti in acquisti lo colloca al sesto posto generale (87 milioni di spese), dietro al Psg (111 milioni) e davanti al Chelsea Nel mirino ci sono anche due giovani ma già affidabili: Almici e Baselli “scuola” Atalanta(75 milioni), nella speciale classifica guidata da Monaco (166,2 milioni) e Real (163,5). Cercando il Napoli nella graduatoria europea delle entrate si scivola all’ottavo posto (70,7 milioni). Un po’ di cifre per tenere a memoria lo sforzo già fatto.

OBIETTIVI – Non per questo il ds Bigon si dà già per soddisfatto. Gennaio in arrivo vedrà ancora il club azzurro in azione. Del resto la lista degli obiettivi è fatta da tempo, non senza alternative. I nomi che farebbero sognare non solo Benitez sono due: Martin Skrtel, 28 anni, colonna difensiva del Liverpool e Javier Mascherano, 29 anni, jolly di qualità del Barcellona, che Rafa ha allenato proprio nella città dei Beatles. Una coppia di livello mondiale che però difficilmente approderà sotto al Vesuvio (soprattuto il secondo). E allora vediamo quali altre strategie ha in animo il Napoli.

DIFESA – Qui molto ruota intorno al destino di capitan Cannavaro, a “casa” dal 2006, dopo la stagione d’esordio (‘98/‘99). A 32 anni, Paolo potrebbe essere arrivato al passo d’addio con la sua squadra. Si tratta di capire se l’Inter è ancora disposta a intavolare una trattativa su presupposti diversi da quelli passati (Andreolli come contropartita). Ma al di là di questo, la partenza di Cannavaro rafforzerebbe la necessità di trovare un’alternativa. In questo caso ci sono un paio di piste giovani, entrambe ventenni: Eder Balanta, colombiano del River e Alberto Almici, ora a Cesena ma controllato dall’Atalanta.

CENTROCAMPO – Passando al reparto centrale, proprio a Bergamo si trova un giovanotto che interessa a molti club, viste le sue qualità di regista centrale, che lui esercita anche nell’Under 21: Daniele Baselli, classe ‘92, ragazzo di sicuro avvenire. Giocatore già fatto è invece un altro dei nomi caldi per Bigon: Mario Suarez Mata, 26 anni, attualmente sotto la guida del Cholo Simeone a Madrid, sponda Atletico.

ATTACCO – Per quanto riguarda il reparto offensivo Benitez è d’accordo con De Laurentiis: non serve un vice Higuain. Il ruolo, se così si può chiamare, è gia assegnato a Pandev. Dunque in questo settore le mosse saranno altre. La prima però è interna, in un certo senso. Si tratta di stabilire il destino di Edoardo Vargas, ormai alla soglia dei 24 anni. Il cileno dopo un anno solare in Italia è in prestito al Gremio. I brasiliani vorrebbero riscattarlo, il Napoli non vorrebbe registrare una minus valenza dopo aver investito 14,8 milioni di dollari a fine 2011. Napolipress.

 
El Pipita è tornato: abbraccio con Benitez PDF Stampa E-mail
Scritto da Enzo   
Mercoledì 23 Ottobre 2013 09:41

L’uomo che esprime l’attacco, la ricerca del momento più bello di questo sport che è il gol. Ieri, a Marsiglia, in mezzo a un vento che sembrava una burrasca in alto mare, il calcio ha raccontato al Napoli due belle storie di centravanti. Come riportato da "Il Mattino", la settimana aveva alzato polvere attorno al Pipita, la perla del mercato azzurro; e nella polvere si agitavano fantasmi preoccupanti, con referti medici che parlavano di completa guarigione e il testone barbuto da bassorilievo greco che scuoteva dicendo un no che sapeva di ipocondrie devastanti.

Si cominciava a mormorare di un carattere debole e fragile, di paure antiche e mai superate; si cominciava a riflettere su una scelta di compravendita molto più favorevole per il Real venditore che per il Napoli acquirente. E si rivedevano i tristi venti minuti di Roma, con un Higuain trotterellante per il fronte offensivo, puntualmente anticipato dai difensori avversari. La sintesi di tutto ciò, a poche ore dalla partita del Velodrome, si concretizzava nell’ipotesi di un’altra panchina che avrebbe dato, senza più dubbi, il fragoroso inizio di un vero e proprio caso.

Già si attendeva l’ingresso in campo di Pandev, e comparivano i fantasmi di Londra, quando a sorpresa un sorridente Pipita comincia il riscaldamento. E gioca, battendosi bene, dando e prendendo botte come un centravanti deve fare, sporcando la prestazione gettando alle ortiche una splendida occasione e ripulendola con un assist degno della miglior mezzala. Quando esce, dopo un’ora e secondo quanto programmato, sorride ancora, il Pipita. E abbraccia lo Stratega, distribuendo il cinque a tutti i compagni della panca e lasciando la sua squadra in vantaggio, da centravanti ritrovato.

Fate largo, il Pipita è di nuovo tra noi. Ma il calcio non smette di raccontare le sue storie, ed è una così bella atmosfera quella dello stadio marsigliese che sa di mare e di vento; e allora ne racconta un’altra di storia di centravanti, perché il mister col pizzetto ne tira fuori dal cilindro un’altra. Ci si aspetterebbe, al posto del ritrovato ma stanco Pipita pronto per il campionato, il sostituto usuale, cioè il macedone Pandev; in alternativa, come più volte sbandierato in conferenza stampa, il passaggio del duttile Callejon al centro dell’attacco con l’ingresso del Magnifico, utile negli spazi che il Marsiglia avrebbe aperto.

Ma è la notte dei centravanti azzurri, e allora di centravanti nati, cresciuti e pasciuti in panca ce n’era uno e uno solo: perché non spararselo stasera?, avrà pensato Benitez. E così ecco Zapata, detto Duvan, anni ventidue, fisico, voglia e finalmente minuti da mettere sul piatto del destino. Se la gioca, il ragazzo, e bene. Botte date e prese, falli, qualche errore di misura e molto fisico come un centravanti deve fare in queste situazioni.

E oltre il fisico e la voglia, il ragazzo dimostra anche il piede adeguatamente sudamericano, come un centravanti deve avere se gioca nel Napoli. Così, quando il folletto Mertens (che vorremmo vedere più spesso in campo) tira fuori dal cilindro una fantastica magia, il ragazzo inquadra l’incrocio nel mirino e sfodera il colpo del campione. Bene, molto bene, perché il Marsiglia trova il jolly a pochi minuti dalla fine e senza il gol del ragazzo ci saremmo giocati anzitempo la qualificazione, dato il risultato di Londra.

Ma nella notte del vento di Marsiglia c’è troppo azzurro per tornare a casa con un pugno di mosche. Nella notte dei centravanti, il Napoli arriva senza attaccanti centrali e torna a casa avendone addirittura due: se questa non è una bella storia, allora il calcio è diventato muto. Napolipress.

 
Benitez: "Dovevamo vincere, ora ne abbiamo due su tre in casa. Scelte?Facile se hai uno come Mertens PDF Stampa E-mail
Scritto da Enzo   
Martedì 22 Ottobre 2013 22:54

Intervistato da Sky Sport, il tecnico del Napoli Rafa Benitez ha commentato con grande soddisfazione la vittoria sul campo del Marsiglia: "Sono soddisfatto perchè ho vinto. Si dice che ho scelto bene, ma è facile per me scegliere con Mertens. Zapata l'ho detto che migliora ogni giorno e poi Higuain non poteva giocare tutta la partita. Si allenano tutti molto bene e si vedeva la grande concentrazione della squadra. A che punto è la squadra? 75%. La squadra s'è sacrificata, ha fatto un'ottima partita. Esperienza Champions? Il mio staff ha analizzato benissimo il Marsiglia e tutti sapevano cosa fare. Poi in campo hanno fatto benissimo quello che avevamo preparato alla lavagnetta".

Risposta dopo la sconfitta con la Roma? "A Roma abbiamo fatto bene, due occasioni da gol clamorose e tre pali ma sapevamo che giocando così avremmo vinto le partite".

Girone Champions della morte? "Lo sapevamo. Arsenal e Borussia sono forti, noi dovevamo vincere e lo abbiamo fatto. Ora abbiamo due partite in casa ed una fuori".

 
Marsiglia - Napoli: le pagelle ti TonyRusso PDF Stampa E-mail
Scritto da tonyrusso93   
Martedì 22 Ottobre 2013 22:52

Reina 6 - Per gran parte del match fa semplicemente lo spettatore non pagante, è incolpevole sulla rete subita e si dimostra attento in diversi frangenti.

Maggio 6 - Si rende protagonista di una buona prestazione, gioca in maniera “cazzuta”, non fa cose trascendentali ma si fa trovare sempre pronto e recupera anche qualche pallone.

Albiol 5,5 - Non sembra brillante come al solito, in almeno tre occasioni si perde l’uomo anche se è bravo poi a recuperare. Ha bisogno di un po’ di riposo, è da due mesi che da solo tiene tutta la difesa.

Fernandez 6,5 - Ottima prestazione del centrale argentino, implacabile sulle palle alte e preciso nello smistare palla.

Armero 6 - Gioca molto basso per gran parte del match e tiene bene gli avversari che dalle sue parti non riescono a sfondare, nel finale si concede alla fase offensiva con buone giocate.

Behrami 7 - Recupera un numero incalcolabile di palloni e si concede anche qualche dribbling col brivido a centrocampo, come un gladiatore lotta in ogni centimetro di campo per ogni mezzo pallone vacante.

Inler 6,5 – Come un bel Rolex brilla a centrocampo e detta i tempi della giocata a tutta la squadra, lotta su ogni pallone e fa respirare la squadra.

Mertens 7,5 - Purtroppo per ora gli manca solo il goal, ma su quella fascia è praticamente imprendibile, il folletto belga fa impazzire i francesi con le sue serpentine. Spesso arretra il suo raggio d’azione scalando a centrocampo dove recupera tantissimi palloni, bravo soprattutto nel primo tempo a smistare palla sugli esterni con lanci illuminanti. (dal 76′ Mesto sv)

Hamsik 6,5 - Non è certo il miglior Hamsik ma è sicuramente in netta crescita rispetto alle ultime deludenti prestazioni. Nell’arco della gara regala sprazzi di gran calcio e come sempre diventa pericolosissimo con i suoi famigerati inserimenti. (dall’83′ Insigne sv)

Callejon 7 - Imposta l’azione, difende, rifinisce e conclude, è l’uomo ovunque di questo Napoli. Ha l’enorme merito di sbloccare la gara con un goal delizioso, cresce col passare dei minuti e gioca bene indifferentemente su entrambe le fasce.

Higuain 5.5 - La pipita è ancora troppo opaca e passa dalla poesia dell’assist per il goal di Callejon al gesto prosaico nell’occasione del tu per tu con Mandanda quando cestina una facile rete. Il ragazzo è ancora lontano dalla forma migliore ma il piede c’è, si spera possa ritornare a brillare nel più breve tempo possibile (dal 60′ Zapata 6,5 - Entra bene in partita e realizza un gran goal che mette il Napoli con le spalle al sicuro, tanta corsa e tante sponde, questo diamante inizia “forse” a vedersi).

Benitez 7 - Il suo Napoli comanda il match dal primo all’ultimo minuto anche se come sempre pecca un po’ di narcisismo e non riesce a trovare la terza rete. Indovinato l’inserimento di Zapata a gara in corsa che trova il 2-0.

 
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